In questa sezione sono descritte le funzionalità per la gestione dei dati dell'edificio utili alla certificazione energetica.
💡Smart guide
Dalla voce di menu STRUTTURA > EDIFICIO è possibile:
- Inserire i dati relativi all'ubicazione dell'edificio
- Inserire i dati catastali dell'edificio
- Inserire i dati del Certificatore e dell'Amministratore
- Definire le motivazioni dell'APE e i sopralluoghi effettuati
- Inserire le note relative alla certificazione
- Gestire i subalterni dell'edificio
Per definire gli ambienti confinanti e l'impianto dell'edificio, accedere alla scheda COMPONENTI (C.3, E).
Per gestire le zone termiche, accedere alla voce di menu EDIFICIO > SUBALTERNI > ZONE TERMICHE (D.1).
Accesso
Per accedere alle sezioni per la gestione dei dati dell'edificio:
- Selezionare EDIFICI nella toolbar
- Aprire l'edificio oppure selezionare la scheda di un edificio attivo nella tab bar principale
- Selezionare la tab secondaria STRUTTURA dell'edificio
Nell'alberatura laterale sono disponibili i collegamenti alle pagine Panoramica e Dati, dalle quali è possibile visualizzare e gestire le informazioni relative all'edificio (Figura 1).
1. Panoramica
La pagina Panoramica consente di visualizzare i principali dati dell'edificio e di gestire i relativi subalterni.

Figura 1: Panoramica dell'edificio
Nella sezione Dati generali sono visualizzati i dati definiti per l'edificio. Il collegamento vai alla sezione consente di accedere alla pagina Dati, dalla quale è possibile inserire o modificare le informazioni relative all'edificio e all'Attestato di Prestazione Energetica.
Le funzionalità della sezione Subalterni sono descritte nel capitolo C.4
2. Dati
La pagina Dati consente di inserire e modificare, attraverso le sezioni predisposte, le informazioni relative all'edificio e alla certificazione energetica.
Per completare il salvataggio dei dati dell'edificio è necessario inserire tutti i dati obbligatori in ogni sezione della pagina.
Dati generali
La sezione Dati generali consente di inserire e modificare le informazioni generali dell'edificio oggetto di certificazione. È organizzata nei seguenti gruppi (Figura 2):
- Ubicazione
- Catasto
- Dati certificatore
- Amministratore

Figura 2: Dati generali
Ubicazione
Nel gruppo Ubicazione sono disponibili i seguenti campi:
- Nome: riporta il nome assegnato all'edificio
- Note: consente di inserire eventuali note o commenti relativi all'edificio
- Dati climatici personalizzati: consente di abilitare l'utilizzo di dati climatici personalizzati per il calcolo
- Nazione e Regione: consentono di specificare la nazione e la regione in cui è ubicato l'edificio, se è abilitata l'opzione Dati climatici personalizzati
- Provincia e Comune: consentono di specificare la provincia e il comune in cui è ubicato l'edificio
- Indirizzo e Numero civico: consentono di specificare l'indirizzo e il numero civico dell'edificio oggetto della certificazione
- Interno e Piano: consentono di specificare ulteriori informazioni relative all'ubicazione dell'edificio
- Coordinate GIS: consentono di specificare le coordinate geografiche dell'edificio
L'opzione Dati climatici personalizzati consente di eseguire la verifica energetica di un edificio ubicato al di fuori della Lombardia.
Per utilizzare la funzionalità:
- Importare i dati climatici della località di interesse tramite la pagina ARCHIVIO > DATI CLIMATICI
- Compilare i campi Nazione, Regione, Provincia e Comune
La procedura di importazione dei dati climatici personalizzati è descritta nella sezione B.1.5.
In caso di utilizzo di dati climatici personalizzati non è possibile generare il file di interscambio XML per il Catasto CENED. Ai fini della redazione dell'APE, è necessario utilizzare i dati climatici presenti nell'archivio del software relativi ai comuni della Lombardia.
Catasto
Il gruppo Catasto consente di inserire e modificare i dati relativi all'identificazione catastale dell'immobile, è composto dai campi:
- Provincia catastale: consente di specificare la provincia catastale dell'immobile. Per impostazione predefinita, il valore corrisponde alla provincia di ubicazione
- Comune catastale: consente di specificare il comune catastale dell'immobile. Per impostazione predefinita, il valore corrisponde al comune di ubicazione
- Sezione amministrativa: per il solo Catasto Fabbricati, consente di indicare la suddivisione del territorio comunale prevista in alcuni contesti territoriali. Il dato è obbligatorio se presente nell'identificativo catastale dell'immobile
- Foglio: identifica la porzione di territorio comunale rappresentata nelle mappe catastali
- Sezione urbana: per il solo Catasto Fabbricati, consente di indicare un'ulteriore suddivisione del territorio comunale, prevista in alcuni contesti. Il dato è obbligatorio se presente nell'identificativo catastale dell'immobile
- Particella: identifica, all'interno del foglio, una porzione di terreno oppure un fabbricato con l'eventuale area di pertinenza
Dati certificatore
Il gruppo Dati certificatore mostra i dati Nome, Cognome e Codice fiscale del certificatore associato all'APE.
Per associare un certificatore, utilizzare l'azione Seleziona un certificatore e scegliere un utente tra quelli presenti nell'Archivio Utenti.
Per creare o modificare un utente, utilizzare le funzionalità disponibili nella pagina ARCHIVI > UTENTI, descritte nel capitolo B.6.
Dopo aver selezionato il certificatore, utilizzare il collegamento vai per accedere alla relativa scheda nell'archivio ed eventualmente modificarne i dati. Per rimuovere l'associazione, utilizzare l'azione Elimina.
Amministratore
Il gruppo Amministratore mostra, se presente, i dati Nome, Cognome e Codice fiscale dell'amministratore associato all'edificio.
Per associare un amministratore, utilizzare l'azione Seleziona un amministratore e scegliere un utente tra quelli presenti nell'Archivio Utenti.
Per creare o modificare un utente, utilizzare le funzionalità disponibili nella pagina ARCHIVI > UTENTI, descritte nel capitolo B.6.
Dopo aver selezionato l'amministratore, utilizzare il collegamento vai per accedere alla relativa scheda nell'archivio ed eventualmente modificarne i dati. Per rimuovere l'associazione, utilizzare l'azione Elimina.
Dati APE
La sezione Dati APE consente di definire le motivazioni per la redazione dell'APE e le principali caratteristiche dell'edificio oggetto della certificazione (Figura 3).

Figura 3: Dati APE
È possibile selezionare le seguenti motivazioni:
- Passaggio di proprietà
- Locazione
- Ristrutturazione importante
- Riqualificazione energetica
- Demolizione e ricostruzione
- Ampliamento volumetrico sopra il 15% o sopra i 500 m3
- Recupero sottotetto
- Ristrutturazione impianto
- Sostituzione del generatore di calore
- Richiesta incentivi fiscali
- Contratto Servizio energia o contratto Servizio energia plus
- Contratto di gestione degli impianti termici di edifici pubblici
- APE volontario
- Annuncio commerciale
- Altro
Per aggiungere una motivazione:
- Fare clic sul campo Motivazioni, inizialmente valorizzato con la voce Seleziona, per visualizzare l'elenco delle motivazioni disponibili
- Selezionare una motivazione dall'elenco
- Fare clic sul pulsante AGGIUNGI per confermare la selezione
La motivazione aggiunta viene visualizzata sotto il campo Motivazioni.
Se si desidera aggiungere altre motivazioni, ripetere la procedura per ciascuna di esse. È possibile selezionare più motivazioni, purché compatibili tra loro.
Se viene selezionata la motivazione Altro, è necessario compilare anche il campo Descrizione altra motivazione.
Per rimuovere una motivazione già aggiunta, fare clic sull'icona Rimuovi corrispondente.
Il gruppo Caratteristiche edificio consente di inserire e modificare le seguenti informazioni:
- Oggetto dell'attestato energetico: consente la selezione tra le opzioni Intero edificio, Unità immobiliare o porzione di edificio, Gruppo di unità immobiliari
- Tipo di edificio e Tipologia prevalente di strutture: consente la selezione dei parametri di classificazione dell'edificio utilizzati all'interno del SIAPE
- Numero di subalterni presenti nel fabbricato: consente di indicare il numero complessivo dei subalterni presenti nel fabbricato
- Numero di piani dell'edificio: consente di indicare il numero di piani che compongono l'edificio. Il dato è utilizzato per la stima della capacità termica totale dell'edificio in caso di calcolo non puntuale
- Edificio NZEB: consente di specificare se l'edifico oggetto di certificazione rispetta i requisiti NZEB
- L'edificio è di proprietà pubblica: consente di indicare se l'edificio è di proprietà dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali o di altri Enti pubblici
- L'edificio è ad uso pubblico: consente di indicare se nell'edificio si svolge, in tutto o in parte, l'attività istituzionale di Enti pubblici
L'opzione Edificio NZEB consente di selezionare la voce "Edificio NZEB" sull'APE generato dal file XML prodotto dal software CENED+3.
Sopralluoghi
La sezione Sopralluoghi consente di inserire e visualizzare le informazioni relative ai sopralluoghi effettuati sull'edificio (Figura 4).
Per aggiungere un sopralluogo, nel gruppo Nuovo:
- Completare la Descrizione del sopralluogo effettuato
- Inserire la Data del sopralluogo
- Confermare con il tasto AGGIUNGI

Figura 4: Sopralluoghi
I sopralluoghi definiti sono elencati nella Lista sopralluoghi sottostante. È possibile filtrare i sopralluoghi in base alla Data e al testo della Descrizione.
Per ogni edificio deve essere presente almeno un sopralluogo.
Note certificazione
La sezione Note certificazione consente di inserire informazioni aggiuntive relative alla certificazione energetica, suddivise per tipologia (Figura 5).
Sono disponibili le seguenti tipologie di note:
- Note involucro
- Note impianto
- Note fonti rinnovabili
- Note generali
- Informazioni sul miglioramento della prestazione energetica
Ciascuna tipologia di nota può contenere un massimo di 4000 caratteri, spazi inclusi.
Le note inserite in questa sezione sono riportate nel file XML depositato nel Catasto Energetico Edifici Regionale.
Le note Informazioni sul miglioramento della prestazione energetica sono visualizzate nell'Attestato di Prestazione Energetica.

Figura 5: Note certificazione
Riferimento normativo
A seguito dell'operazione, viene visualizzata la pagina Gruppo terminali (Figura E.32), che contiene la sezione Dati generali.
Nella sezione Dati generali sono disponibili i seguenti campi:
- Nome: consente di specificare il nome del gruppo di terminali di riscaldamento.
- Note: consente di inserire eventuali note relative al gruppo di terminali. La compilazione è facoltativa.
- Sistema impiantistico associato: consente di associare al gruppo di terminali uno dei sistemi precedentemente associati alla zona termica, trascinandolo dalla palette di sinistra.
- Tipologia terminale: consente di selezionare, dal menu a tendina, una delle tipologie proposte in base al sistema impiantistico associato al gruppo di terminali e all'altezza netta media della zona termica.
Per i sistemi idronici, il campo Tipologia terminale consente di selezionare una delle seguenti opzioni:
- Radiatori su parete esterna isolata: richiede di specificare se il terminale è installato su una parete riflettente, se la parete esterna non è isolata (U > 0,8 W/m²K) e la temperatura di mandata di progetto al terminale [°C].
- Radiatori su parete interna.
- Ventilconvettori (temperatura media acqua 45 °C): richiede di specificare se il ventilatore è sempre in funzione e se la potenza di progetto degli ausiliari è nota.
#E.9 Terminali di emissione
Il comportamento degli apparati terminali in funzione del salto termico tra la temperatura media tra mandata e ritorno e la temperatura ambiente è regolato dalla curva caratteristica, la cui equazione è data da:
dove
| \(\Phi_{em}\) | è la potenza termica dell'unità terminale, [W]; |
| \(B\) | è la costante dichiarata dal fabbricante, [W/Kn]; |
| \(\Delta\theta_{em}\) | è il salto termico tra la temperatura media del fluido termovettore e la temperatura ambiente, [°C]; |
| \(n\) | è l'esponente della curva caratteristica, dichiarato dal fabbricante. |
Alternativamente, la potenza termica dei terminali di emissione è determinabile anche tramite il bilancio entalpico sul fluido termovettore:
dove
| \(\Phi_{em}\) | è la potenza termica dell'unità terminale, [W]; |
| \(\dot{m}_{em}\) | è la portata massica del fluido termovettore, [kg/s]; |
| \(c\) | è la capacità termica massica del fluido termovettore, [J/(kg K)]; |
| \(\theta_{em,f}\) | è la temperatura del fluido termovettore di mandata al terminale di emissione, [°C]; |
| \(\theta_{em,r}\) | è la temperatura del fluido termovettore di ritorno dal terminale di emissione, [°C]. |
Nella sezione Terminali è possibile specificare il valore della potenza emessa di progetto \(\Phi_{em}\) secondo tre diverse modalità, in funzione del dato noto:
- temperatura di ritorno (Equazione J.25);
- portata massica nel terminale (da Equazioni J.25 e J.30);
- potenza emessa di progetto del terminale, specificata direttamente dall'utente.
Qualora, in base ai dati inseriti, risulti un fattore di carico del terminale di emissione superiore all'unità oppure una portata massica del fluido termovettore nel terminale di emissione negativa, significa che la potenza termica dell'unità terminale è insufficiente a coprire la richiesta termica dell'ambiente in cui emette calore.