Modifiche per il documento ProvaCENED3_bis

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Details

Page properties
Content
... ... @@ -15,7 +15,6 @@
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16 16  )))
17 17  
18 -
19 19  (% class="col-sm-9" %)
20 20  (((
21 21  (% style="margin-left: 50px;" %)
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54 54  <a id="1.2 Finalità del software"></a>
55 55  {{/html}}
56 56  
57 -{{html}}
58 -<a name="nomeAncora"></a>
59 -{{/html}}
60 -
61 61  (((
62 62  (% class="box" %)
63 63  (((
... ... @@ -67,17 +67,17 @@
67 67  == 1.1 INDICATORI E FINALITA' ==
68 68  )))
69 69  
70 -//In questo capitolo vengono enunciate le finalità del software CENED+3 e descritti gli indicatori principali presi in considerazione dalla procedura di calcolo della prestazione energetica dell’edificio//
65 +//In questo capitolo vengono enunciate le finalità del software CENED+2 e descritti gli indicatori principali presi in considerazione dalla procedura di calcolo della prestazione energetica dell’edificio//
71 71  
72 -//Nel successivo capitolo verranno indicate le finalità del software.//
67 +//Nel successivo capitolo [[>>#1.2 Finalità del software]] verranno indicate le finalità del software.//
73 73  
74 74  (((
75 75  == 1.2 Finalità del software ==
76 76  )))
77 77  
78 -Il nuovo strumento di calcolo CENED+3 è finalizzato alla **Certificazione ENergetica degli EDifici** in Regione Lombardia. Il software è basato sulla metodologia di calcolo di cui all’**//Allegato H del Decreto 2456 del 8 marzo 2017//**. Per consentire una più facile lettura del presente Manuale, a lato del testo sono presenti dei riquadri di colore grigio con la dicitura ProCal ogni qualvolta vi è un rimando diretto ai paragrafi della Procedura di Calcolo sopraccitata
73 +Il nuovo strumento di calcolo CENED+2 è finalizzato alla **Certificazione ENergetica degli EDifici** in Regione Lombardia. Il software è basato sulla metodologia di calcolo di cui all’**//Allegato H del Decreto 2456 del 8 marzo 2017//**. Per consentire una più facile lettura del presente Manuale, a lato del testo sono presenti dei riquadri di colore grigio con la dicitura ProCal ogni qualvolta vi è un rimando diretto ai paragrafi della Procedura di Calcolo sopraccitata
79 79  
80 -Il software **CENED+3 **consente di determinare, ai fini della valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, alcuni indicatori significativi elencati nel seguito. Gran parte di questi indicatori vengono anche riportati **//nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE)//**, in modo da informare gli utenti dell’edificio, o meglio del sistema edificio-impianto, sui consumi energetici normalizzati (vedi #A.1) per ogni servizio fornito (vedi #A.2)
75 +Il software **CENED+2 **consente di determinare, ai fini della valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, alcuni indicatori significativi elencati nel seguito. Gran parte di questi indicatori vengono anche riportati **//nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE)//**, in modo da informare gli utenti dell’edificio, o meglio del sistema edificio-impianto, sui consumi energetici normalizzati (vedi #A.1) per ogni servizio fornito (vedi #A.2)
81 81  
82 82  Benvenuto nel manuale utente del nostro sistema.
83 83   Questa guida ti accompagnerà attraverso i principali passaggi per utilizzare al meglio la piattaforma.
... ... @@ -86,45 +86,36 @@
86 86  == 1.3 Schema impianto termico ==
87 87  )))
88 88  
89 -In Figura A.1 si riporta la schematizzazione di un **edificio con un’unica zona termica**, uno schema d’impianto termico policombustibile (da fonte fossile e non) che soddisfa contemporaneamente i **requisisti di climatizzazione invernale ed estiva**, compresa la produzione di acqua calda, che possa avere a livello della generazione di energia termica qualsiasi combinazione di generatori (dalla semplice caldaia e al gruppo frigorifero a compressione, all’impiego sia di teleriscaldamento che di teleraffrescamento, alla cogenerazione e alla trigenerazione con gruppi frigoriferi ad assorbimento, con cessione all’esterno, se del caso, sia di energia elettrica sia di energia termica
84 +In Figura A.1 (vedi #A.3) si riporta la schematizzazione di un **edificio con un’unica zona termica**, uno schema d’impianto termico policombustibile (da fonte fossile e non) che soddisfa contemporaneamente i **requisisti di climatizzazione invernale ed estiva**, compresa la produzione di acqua calda, che possa avere a livello della generazione di energia termica qualsiasi combinazione di generatori (dalla semplice caldaia e al gruppo frigorifero a compressione, all’impiego sia di teleriscaldamento che di teleraffrescamento, alla cogenerazione e alla trigenerazione con gruppi frigoriferi ad assorbimento, con cessione all’esterno, se del caso, sia di energia elettrica sia di energia termica
90 90  
91 -[[image:1746626211195-405.png||alt="Figura A.1_Schematizzazione dell’impianto termico nella sua configurazione più generale" height="430" width="590"]]
92 -
93 -//Figura A.1_Schematizzazione dell’impianto termico nella sua configurazione più generale //
94 -
95 95  Ai fini della determinazione del fabbisogno energetico, l’impianto termico viene suddiviso in sottosistemi impiantistici, indipendentemente dalla funzione del sistema a cui appartengono, secondo la seguente classificazione generale
96 96  
97 -* sottosistema di **emissione/erogazione** in ambiente e relativo controllo, E;
98 -* sottosistema **Unità Trattamento Aria**, UTA;
99 -* sottosistema di **distribuzione**, **idronico**, D, e/o **aeraulico**, DA;
100 -* sottosistema di **accumulo**, S;
101 -* sottosistema di **generazione**, G
88 +* sottosistema di emissione/erogazione in ambiente e relativo controllo, E;
89 +* sottosistema Unità Trattamento Aria, UTA;
90 +* sottosistema di distribuzione, idronico, D, e/o aeraulico, DA;
91 +* sottosistema di accumulo, S;
92 +* sottosistema di generazione, G
102 102  
103 -È opportuno ricordare che i dati inseriti nel software ricalcano, in realtà, lo schema proposto. In particolare, come sarà meglio spiegato nel //Modulo E// del Manuale dedicato agli impianti, è lo stesso tecnico certificatore che costruisce, con gli strumenti messi a disposizione, il sistema edificio-impianto oggetto di studio, tramite l’inserimento e la descrizione di tutte le zone termiche, nonché tramite l’inserimento e le descrizione delle diverse centrali termiche e dei relativi sistemi impiantistici
94 +È opportuno ricordare che i dati inseriti nel software ricalcano, in realtà, lo schema proposto. In particolare, come sarà meglio spiegato nel Modulo E del Manuale dedicato agli impianti, è lo stesso tecnico certificatore che costruisce, con gli strumenti messi a disposizione, il sistema edificio-impianto oggetto di studio, tramite l’inserimento e la descrizione di tutte le zone termiche, nonché tramite l’inserimento e le descrizione delle diverse centrali termiche e dei relativi sistemi impiantistici
104 104  
105 -(% class="box warningmessage" %)
106 -(((
107 -Il software CENED+3 è scaricabile dal sito web dell’Organismo regionale di accreditamento.
108 -)))
96 +Il software CENED+2 è scaricabile dal sito web dell’Organismo regionale di accreditamento (www.cened.it).
109 109  
110 110  (((
111 111  == 1.4 Menu Generale ==
112 112  )))
113 113  
114 -//Vengono qui descritte l’architettura generale del software CENED+3 e le caratteristiche principali di funzionamento attraverso l’analisi dell’area di lavoro, dei menu a tendina e delle barre di selezione dei singoli moduli di calcolo.//
102 +//Vengono qui descritte l’architettura generale del software CENED+2 e le caratteristiche principali di funzionamento attraverso l’analisi dell’area di lavoro, dei menu a tendina e delle barre di selezione dei singoli moduli di calcolo.//
115 115  
116 -[[https:~~/~~/www.youtube.com/watch?v=eciXcp-B3go>>https://www.youtube.com/watch?v=eciXcp-B3go]]
117 -
118 -[[image:1746627231086-880.png||data-xwiki-image-style-border="true" height="170" width="312"]]
119 -
120 120  === 1.4.1 Schermata iniziale area di lavoro ===
121 121  
122 -All’avvio del software la prima schermata riporta la sigla abbinata alla versione attualmente installata. Nella redazione dei certificati energetici mediante software CENED+3 è sempre obbligatorio l’uso della versione più aggiornata, pena la non accettazione, nel catasto energetico del file *.xml creato.
106 +All’avvio del software la prima schermata (Figura A.2) riporta la sigla abbinata alla versione attualmente installata. Nella redazione dei certificati energetici mediante software CENED+2 è sempre obbligatorio l’uso della versione più aggiornata, pena la non accettazione, nel catasto energetico del file *.xml creato.
123 123  
124 -Il software CENED+3 si avvierà dopo qualche secondo in cui il motore di calcolo “inizializza” il programma e carica le librerie associate, controllando l’esistenza di eventuali aggiornamenti se connessi a Internet.
108 +Il software CENED+2 si avvierà dopo qualche secondo in cui il motore di calcolo “inizializza” il programma e carica le librerie associate, controllando l’esistenza di eventuali aggiornamenti se connessi a Internet.
125 125  
126 -Il nuovo strumento di calcolo ha un logo che ne evidenzia la versione rinnovata.
110 +Il nuovo strumento di calcolo ha un logo (Figura A.3) che ne evidenzia la versione rinnovata.
127 127  
112 +La Figura A.4 mostra la schermata tipo dell’area di lavoro. I loghi associati al software appaiono in tutte le schermate sempre nel banner in alto |A| e a destra i tasti “Riduci a icona”, “Ingrandisci” e “Chiudi”.
113 +
128 128  Nella fascia sottostante vi è la barra dei Menu |B| organizzata in “File”, “Archivi”, “Verifica”, “Opzioni”, “Finestre” e “Aiuto”.
129 129  
130 130  La colonna a sinistra |C| ospita il grafo ad albero dei componenti dell’edificio, gli Archivi e lo strumento “Ricerca”, descritti nel Modulo B del Manuale.
... ... @@ -131,63 +131,16 @@
131 131  
132 132  === 1.4.2 Barra dei menu principale ===
133 133  
134 -La struttura del Menu “File” che comprende:
120 +In Figura A.5 è possibile osservare la struttura del Menu “File” che comprende:
135 135  
136 136  * Nuovo che consente di creare un “Nuovo edificio APE (Ctrl+N)” per una certificazione energetica o un “Nuovo edificio NZEB (Alt+N)” per la verifica degli “Edifici a energia quasi zero” oppure un “Nuovo intervento migliorativo” o un “Nuovo intervento migliorativo Cumulativo” o un “Nuovo edificio APE da NZEB” (Modulo F del Manuale);
137 -* Gestione edifici (Ctrl+G) che, se selezionato, apre una finestra che consente di gestire come un database i diversi file creati dall’utente indicando se “In lavorazione” (ovvero risulta aperto al momento) e/o “Attivi”. Cliccando sul nome del file con il tasto destro del mouse compare una sottofinestra di selezione |E| dell’opzione “Disattiva” o “Elimina”. In alto a destra è possibile scegliere il numero di righe da visualizzare e al centro in basso il numero di pagine con l’elenco dei file per ciascun edificio creato.
123 +* Gestione edifici (Ctrl+G) che, se selezionato, apre una finestra che consente di gestire come un database i diversi file creati dall’utente indicando se “In lavorazione” (ovvero risulta aperto al momento) e/o “Attivi” (Figura A.6). Cliccando sul nome del file con il tasto destro del mouse compare una sottofinestra di selezione |E| dell’opzione “Disattiva” o “Elimina”. In alto a destra è possibile scegliere il numero di righe da visualizzare e al centro in basso il numero di pagine con l’elenco dei file per ciascun edificio creato.
138 138  
139 -=== 1.4.3 Barra dei moduli di calcolo ===
140 -
141 -l software CENED+3 consente all’utente di navigare liberamente tra i moduli così da permettere di scegliere la priorità nell’inserimento delle informazioni necessarie al fine di eseguire il calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio oggetto di analisi. Una volta creato o aperto un file edificio (che negli esempi a corredo chiameremo “Prova”). Nella colonna di sinistra |A| è possibile avere la raffigurazione ad albero della struttura dell’edificio sia per lo “Stato di fatto” (ovvero l’edificio al momento del calcolo) dell’involucro, dell’impianto e della divisione in subalterni, sia per l’edificio con le migliorie ipotizzate. L’utente può cliccare in qualsiasi punto della struttura e aprirne il modulo di 
142 -calcolo associato. La barra di navigazione |B| consente all’utente di vedere in tempo reale il percorso in 
143 -cui si trova (nell’esempio “Edificio Prova” - finestra di calcolo “Dati Generali”), evidenziato anche dal colore più scuro rispetto allo sfondo.
144 -La barra delle icone |C| consente all’utente di navigare tra le diverse opzioni disponibili:
145 -
146 -= 2. MENU E RICERCA =
147 -
148 -Vengono qui descritte le caratteristiche, le funzionalità e i comandi principali del menu Archivi e dei tre livelli in esso contenuti: Archivio software, Archivio utente e Archivio edificio.
149 -
150 -Dal Menu “Archivi” selezionando l’opzione “Gestione Archivi” (Ctrl+A) si accede alla finestra dove l’utente ha la possibilità di gestire operativamente gli Archivi degli elementi che compongono l’edificio utili ai fini del calcolo  L’Archivio software |A| contiene tutti gli elementi precalcolati come previsto dalla normativa in vigore rispetto a: Dati climatici; Materiali; Strutture; Ponti termici.
151 -
152 -L’Archivio edificio contiene tutti gli elementi associati specificamente all’edificio oggetto di certificazione energetica. Questi elementi non vengono salvati nella libreria utente, ma vengono usati solo per il calcolo dell’edificio in uso dall’utente. Per questo motivo risulta l’ultimo degli Archivi implementabili poiché in esso verranno copiati gli elementi salvati nell’Archivio software e/o creati nell’Archivio utente.
153 -Lo strumento Ricerca |D| si trova in fondo alla colonna di sinistra contenente le finestre dei tre Archivi appena descritti e si può aprire cliccando due volte sull’intestazione della palette stessa. La ricerca del componente può essere effettuata.
154 -
155 -== 2.1 Ponti termici ==
156 -
157 -(% class="box infomessage" %)
158 -(((
159 -Il database dei **Ponti termici** contenuto nell’Archivio software e i relativi algoritmi di calcolo utilizzati fanno riferimento all’Abaco dei ponti termici sviluppato dall’Organismo di Accreditamento
125 +
160 160  )))
127 +)))
161 161  
162 -Il motore calcola la trasmittanza termica lineare Ψ riferita sia alle dimensioni interne ΨI che esterne dell’edificio ΨE, per 90 tipologie di ponte termico selezionate come rappresentative dei casi più frequenti riscontrabili nella pratica professionale, ciascun ponte termico è costituito dal collegamento di più elementi strutturali (parete, trave, pilastro, ecc.). Per ogni ponte si riportano nello specifico le seguenti informazioni:
163 -
164 -== [[image:1748447707230-234.png||height="434" width="577"]] ==
165 -
166 -//Figura A.2_Schematizzazione dell’impianto termico nella sua configurazione più generale //
167 -
168 -Per approfondimenti o maggiore dettaglio relativo alla rappresentazione grafica dei singoli ponti termici in merito alle grandezze geometriche adottate nella procedura di calcolo (presente anche nell’Archivio software sotto forma di immagine codificata) si rimanda all’abaco pubblicato da Regione Lombardia e disponibile sul sito (www.cened.it). Di seguito si riportano per esteso le categorie in cui sono suddivisi i ponti termici:
169 -
170 -Nella tabella seguente sono riportati i ponti termici dovuti alla presenza di angoli rientranti formati dalle pareti, con o senza pilastro d’angolo.
171 -
172 -(% style="margin-left:auto; margin-right:auto; width:521px" %)
173 -|=(% colspan="2" style="width: 518px;" %)**ARI Ponti termici dovuti alla presenza di angoli rientranti formati dalle pareti, con o senza pilastro d’angolo**
174 -|(% style="width:96px" %)• ARI.001 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato dall’interno con pilastro
175 -|(% style="width:96px" %)• ARI.002 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato all’esterno con pilastro
176 -|(% style="width:96px" %)• ARI.003 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato in mezzeria con pilastro
177 -|(% style="width:96px" %)• ARI.004 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante non isolato con pilastro
178 -|(% style="width:96px" %)• ARI.005 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato dall’interno con pilastro isolato
179 -|(% style="width:96px" %)• ARI.006 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato all’esterno con pilastro isolato
180 -|(% style="width:96px" %)• ARI.007 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato in mezzeria con pilastro isolato
181 -|(% style="width:96px" %)• ARI.008 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato dall’interno senza pilastro
182 -|(% style="width:96px" %)• ARI.009 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato all’esterno senza pilastro
183 -|(% style="width:96px" %)• ARI.010 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante isolato in mezzeria senza pilastro
184 -|(% style="width:96px" %)• ARI.011 |(% style="width:422px" %) Angolo rientrante non isolato senza pilastro
185 -
186 -//Tabella A.1_Ponti termici ARI//
129 +
187 187  )))
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189 189  )))
190 -)))
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192 -~)~)~)
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